La Città "Pensata" - ARCHITETTURA RELIGIOSA
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ARCHITETTURA RELIGIOSA
RELIGIOUS ARCHITECTURE
- Cattedrale della Santissima Trinità : chiesa episcopale della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti, edificata fra il 1690 ed il 1736 e decorata da ricchi stucchi settecenteschi del Caldarisi e del Silva. Costituita da tre navate conserva sui numerosi altari pregevoli dipinti barocchi di autori locali e napoletani.
- Collegiata di San Martino: imponente edificio sacro voluto dal Conte Marzio Carafa e progettato dal regio ingegnere Giovanni Battista Manni, progettista della cittadina. Il Tritta poi nel 1736 vi progettò le eleganti scalee, due diritte e due curvilinee, che danno accesso alla chiesa avente pianta a croce latina.
- Ex Monastero delle Clarisse: completato nei primi anni del XVIII secolo e costituito dal monastero, del cui aspetto originario non resta quasi nulla, e dalla Chiesa, ricca di opere d'arte, con stucchi barocchi e con un ampio pronao interno pavimentato interamente con originarie maioliche cerretesi del '700.
- Chiesa di Santa Maria: chiamata anche Santa Maria del Monte dei Morti o Madonna Assunta per la scultura che vi si venera in agosto. Costituita da un'unica navata con transetto e cappelle laterali, ha un imponente portale del 1754 ad opera del maestro scalpellino Antonio Di Lella su progetto del Tritta.
- Chiesa di San Gennaro: grazioso tempio a pianta ellittica, edificato nel 1722 per volere dei coniugi Giuseppe Giamei ed Elisabetta Biondi, sovrastato da un'alta cupola a gradoni con filari di embrici maiolicati giallo e verdi. L'interno che nel XVIII secolo ospitava le riunioni dell'Universitas, ora è sede del Museo civico di arte sacra.
- Chiesa di Sant'Antonio: primo edificio sacro completato nell'attuale Cerreto, era la chiesa del Convento dei Padri Antoniani oggi Palazzo Sant'Antonio (sede comunale), chiuso agli inizi del XIX secolo con le leggi eversive di Gioacchino Murat. L'attuale chiesa, con ricchi stucchi, è stata ridotta nelle sue dimensioni dopo che un terremoto nel 1805 fece crollare il transetto, la cupola ed il presbiterio, non ricostruiti.
- Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: voluta dall'omonima confraternita, la più ricca nella Cerreto del XVIII secolo, ha pianta a croce latina ed è ricca di stucchi e di antiche tele salvatesi dal terremoto del 5 giugno 1688. Sull'altare maggiore è la scultura della Vergine del cerretese Silvestro Jacobelli.
- Chiesa di San Giuseppe: edificata agli inizi del '600 e ricostruita dopo il 1688 a spese dell'abate Giuseppe Ciaburro che abitava nel palazzo sito quasi di fronte a tale luogo sacro, oggi sede della Comunità Montana del Titerno. Ad aula unica, conserva una cupola con affreschi barocchi ed un altare in stucco con colonne tortili. Attualmente è chiusa al culto.
- Chiesa di San Rocco: capella citata già nel XVI secolo, ampliata per devozione della popolazione a seguito della peste del 1656 e ricostruita dopo il sisma del 1688. Custodisce una scultura settecentesca del Jacobelli. La vecchia chiesa sulla quale venne edificata l'attuale costituisce una cripta sepoltura, interessante sito che testimonia l'antica usanza di seppellire nei luoghi sacri.
- Santuario della Madonna delle Grazie: costituito dalla chiesa e dal convento, edificati nel XVI secolo ma più volte ampliati nei secoli, è meta di continui pellegrinaggi. Vi si venera una scultura settecentesca della Vergine, risalente al '700 ed attribuita allo sculture cerretese Silvestro Jacobelli.
- Chiesa della Madonna della Libera: edificata nel XVII secolo a spese dell'Universitas su di una preesistente cappella medievale, nel luogo dove sorgeva un antico tempio sannita in età romana dedicato alla dea Flora.
Altri edifici di culto sono la Chiesa di Sant'Anna, edificata nel 1460, la Chiesa della Madonna del Carmine, risalente al Medioevo ma ampliata nel XVII secolo, la Cappella della Madonna del Soccorso, citata per la prima volta nel 1638, la Chiesa di San Giovanni, del 1630 e la Confraternita della Madonna del Pianto.

















